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"Dove la mettevi stava": il costo invisibile del bambino "bravo"

  • adriananeripsicolo
  • 18 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

Nell'infanzia, parole come "buono", "bravo" e "tranquillo" sono spesso usate come i più alti complimenti. Frasi come "dove la mettevi stava", "non dava mai problemi", o "sembrava quasi non ci fosse" risuonano come trofei di una genitorialità riuscita. Ma, come psicologa, invito spesso a guardare oltre la superficie di questa apparente serenità infantile.

Quello che a prima vista appare come un segno di felicità e contentezza può essere, in realtà, la manifestazione di un adattamento precoce e, talvolta, doloroso alle aspettative degli altri.


L'apprendimento silenzioso: adattamento vs. spontaneità

Molto presto, alcuni bambini imparano che il modo migliore per assicurarsi l'amore, l'approvazione e la sicurezza è "non disturbare". Sviluppano un'antenna sensibile per leggere l'ambiente circostante e le esigenze degli adulti. Questo può accadere perché sentono che i loro genitori sono stanchi, stressati, o semplicemente perché percepiscono che non c'è spazio per la loro spontaneità.

In questo processo silenzioso, il bambino impara a:

  • Mimetizzarsi: Adattare il proprio comportamento a ciò che ci si aspetta, diventando "quello che serve" in quel momento.

  • Soffocare i propri bisogni: I desideri e le emozioni "scomode" (come la rabbia o la tristezza) vengono messi da parte per mantenere l'equilibrio relazionale.

  • Rinunciare alla propria voce: Il silenzio diventa una strategia per non creare conflitti e non dare fastidio.


Il Bambino Iper-adattato: una prospettiva teorica

In psicologia, e in particolare nell'Analisi Transazionale, questo fenomeno viene descritto attraverso il concetto di Bambino Adattato. Sebbene un certo grado di adattamento sia sano e necessario per vivere in società, quando diventa estremo (iper-adattamento), porta a una sconnessione dai propri bisogni autentici.

Il Bambino Iper-adattato impara a muoversi nel mondo esclusivamente in funzione delle aspettative esterne, a discapito della sua spontaneità e della sua vera essenza.


L'adulto che non disturba: le conseguenze nel tempo

Questo modo di stare al mondo non scompare con l'infanzia. Al contrario, crescendo, la tendenza a compiacere e a non dare fastidio può trasformarsi in un peso invisibile che influenza profondamente la vita adulta:

  1. Difficoltà a dire di no: La paura di deludere o di creare conflitto rende difficile mettere dei confini e dire di "no" (un fenomeno noto come People Pleasing).

  2. Sconnessione dai propri desideri: "Cosa voglio io, davvero?" diventa una domanda difficile, a volte spaventosa. L'adulto fatica a riconoscere i propri bisogni e a perseguire la propria felicità.

  3. Senso di colpa eccessivo: Si prova colpa per aver preso spazio, per aver espresso un parere divergente, o semplicemente per aver messo i propri bisogni al primo posto.


Recuperare la spontaneità: il percorso terapeutico

La buona notizia è che non è mai troppo tardi per ricontattare quel bambino interiore e dargli lo spazio che ha sempre desiderato. Il percorso terapeutico può essere un viaggio per:

  • Riconoscere i vecchi schemi: Identificare quando e perché abbiamo imparato a non disturbare.

  • Validare le emozioni soppresse: Imparare ad accogliere e a dare valore a tutte le emozioni, anche quelle "scomode".

  • Imparare a "disturbare": Esercitarsi a mettere confini, a dire di no e a occupare spazio nel mondo.


La vera serenità non è l'immobilità, ma la libertà di poter essere "scomodi", sapendo che l'amore e l'accettazione non sono condizionati dalla nostra perfezione.


🌿 Una riflessione per te

Se ti riconosci in questa descrizione, ricorda: la tua "bravezza" infantile è stata un'incredibile strategia di adattamento. Ma oggi, puoi scegliere di essere qualcosa di più. Puoi scegliere di essere te stesso, autentico e spontaneo. Il tuo percorso di guarigione può iniziare proprio da qui: dal riconoscimento dei tuoi bisogni e dal coraggio di dar loro voce.


Riconoscere il proprio 'Bambino Adattato' è il primo passo per riappropriarsi della propria spontaneità. Ti capita mai di fare fatica a dire di no per paura di deludere le aspettative altrui? Se vuoi questo può essere il primo passo da fare insieme.


 
 
 

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