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La trappola della motivazione: perché per uscire dalla comfort zone devi agire prima di "sentirtela"

  • adriananeripsicolo
  • 7 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Vi racconto cosa mi è successo sabato sera e cosa ci insegna la psicologia sulla "vocina" interiore che cerca di bloccare i nostri passi verso la novità.


Psicologa a cena fuori: un momento di convivialità utile per superare la comfort zone e la resistenza interiore
Psicologa a cena fuori: un momento di convivialità utile per superare la comfort zone e la resistenza interiore

L'aneddoto: Un sabato sera alternativo

Sabato sera. In programma c’è una cena organizzata, un’occasione per incontrare persone nuove e fare amicizia. Una bellissima opportunità, sulla carta. Eppure, a un’ora dall’appuntamento, eccola lì: una sottile ma potente resistenza interiore.

Una vocina che inizia a sussurrare: “Ma chi te lo fa fare?”, “Resta a casa sul divano, si sta così bene”, “E se poi non ti trovi bene?”.

Ammetto che la tentazione di cedere è stata forte. Non “me la sentivo”. Poi ho fatto un respiro profondo, ho scelto di non accogliere quel boicottaggio, mi sono preparata e sono uscita.

Com’è andata? Mi sono divertita moltissimo e ho conosciuto persone splendide.

Questo piccolo episodio quotidiano nasconde in realtà un meccanismo psicologico profondo che riguarda ognuno di noi quando si trova a dover fare un passo fuori dalla propria zona di comfort.


Perché la mente crea resistenza?

Da psicologa, so bene che quella "vocina" non è un difetto di fabbricazione della nostra personalità, né semplice pigrizia. È il nostro cervello che fa il suo lavoro: proteggerci.

Il cervello umano è un organo progettato per risparmiare energia e tenerci al sicuro. Tutto ciò che è noto (anche se noioso o non del tutto soddisfacente) viene percepito come sicuro. La novità, l'ignoto – come una cena con persone sconosciute – viene invece catalogata come un potenziale rischio.

La resistenza che proviamo è solo un tentativo della mente di mantenerci nello status quo.


La grande trappola: Aspettare la motivazione

L'errore più comune che commettiamo è pensare che per fare qualcosa dobbiamo prima "sentircela", ovvero aspettare che arrivi l'emozione giusta (la motivazione, l'entusiasmo, la carica).


Nella psicologia del cambiamento, la regola è spesso l'opposto: la motivazione segue l'azione, non la precede.

Se aspettiamo che la paura o la pigrizia svaniscano da sole, rischiamo di rimanere fermi per sempre. Quando invece compiamo l'azione materiale (alzarsi dal divano, vestirsi, uscire dalla porta) nonostante la resistenza, il cervello riceve nuovi stimoli, l'ansia si trasforma in curiosità e l'esperienza stessa genera il benessere che cercavamo.


3 strategie per mettere a tacere la "vocina"

Se anche a te capita spesso di rinunciare a opportunità interessanti per colpa di questa resistenza, ecco tre spunti terapeutici da applicare:

  1. Normalizza la resistenza: Non colpevolizzarti se provi ansia o pigrizia prima di una novità. Riconoscila e digli: "So che stai cercando di proteggermi, ma posso gestire questa situazione".

  2. Focalizzati sul micro-passo: Non pensare a tutta la serata o all'evento intero. Concentrati solo sull'azione successiva: infilarsi le scarpe, prendere le chiavi, salire in macchina. Un pezzetto alla volta.

  3. Chiediti: "Qual è il costo del rimanere a casa?": Spesso valutiamo solo il rischio di andare (es. annoiarsi), ma non il costo del restare (il rimpianto, la solitudine, il senso di stagnazione).


Oltre il muretto della comfort zone

Sfidare quel micro-disagio iniziale è l'unico modo che abbiamo per espandere i nostri confini personali e permettere alla bellezza e alle nuove relazioni di entrare nella nostra vita. Sabato sera ho ricordato a me stessa questa verità, e spero che questa condivisione possa essere un piccolo promemoria anche per te.


Tuttavia, so bene che a volte la resistenza che percepiamo non è solo una questione di pigrizia, ma un segnale più profondo che merita di essere ascoltato e compreso.

Se senti che questa 'vocina' interiore ti sta limitando troppo spesso e vorresti imparare a gestire meglio le tue resistenze per vivere una vita più piena, non devi farlo da sola.


Ti invito a contattarmi per intraprendere un percorso insieme: esploreremo insieme come trasformare questi blocchi in nuovi punti di forza.

 
 
 

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